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Il figlio del carabiniere


Un giorno il figlio di un carabiniere, tornando dalla scuola (la prima elementare) corre dal padre esultando: Papa’, papa’, ho preso il miglior voto della classe; la maestra mi ha dato ottimo! Ho fatto le “i” piu’ diritte della classe! e il padre: “Bravo, bravo! Non per niente sei figlio di carabiniere!”. Il giorno successivo il figlio ritorna ancora piu’ contento e, come al solito, corre dal padre: “Papa’, papa’, ho preso il miglior voto della classe; la maestra mi ha dato ottimo! Ho fatto le “o” piu’ tonde della classe! e il padre: “Bravo, bravo! Non per niente sei figlio di carabiniere!”. L’indomani il figlio torna raggiante e corre dal padre: Papa’, papa’, oggi la maestra ha fatto fare a tutti i maschietti un gioco strano! – Che gioco? – Ci siamo messi tutti in fila e abbiamo visto chi aveva il pisello piu’ lungo. Papa’, papa’, ho vinto io Perchè sono figlio di carabiniere? e il padre: “No, Perchè hai ventotto anni!”.

Via da casa con Abdul

Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:
“Cara mamma, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è cosí carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.
Ma non è tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno la cocaina e l’ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo spero che la scienza trovi una cura per l’AIDS così Abdul potrà stare un po’ meglio: se lo merita!
Non preoccuparti mamma, ho già 15 anni e so badare a me stessa. Spero di venire a trovarti presto cosí potrai conoscere i tuoi nipotini. La tua adorata bambina

P.S.: tutte palle, mamma! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!”