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Il bambino e la cameriera burbera

Qualche tempo fa, quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d’acqua.

“Quanto costa un gelato tipo il Solero?” chiese il bambino.

“Un euro” rispose la cameriera.

Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle.

“Bene, e quanto costa invece un gelato semplice?”

In quel momento c’erano altre persone che aspettavano e la cameriera cominciava un po’ a perdere la pazienza.

“80 centesimi!” gli rispose in maniera brusca.

Il bambino contò le monete ancora una volta e disse:

“Allora mi porti un gelato semplice!”

La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c’erano 20 centesimi di mancia per lei.

Il bambino aveva rinunciato al Solero proprio per riservare la mancia alla cameriera.

I biscotti comprati in aereoporto

Nella sala d’attesa di un grande aeroporto una ragazza che apettava il suo volo, sapendo di dover attendere a lungo, decise di comprare un libro per non annoiarsi. Per godersi meglio la lettura, comprò anche un pacchetto di biscotti ed andò nella sala vip per poter stare più tranquilla. Si sedette: accanto a lei c’era la sedia con i biscotti, dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.

Quando prese il primo biscotto notò con suo grande disappunto che anche l’uomo accanto a lei ne aveva preso uno: si sentì profondamente indignata ma, per quieto vivere, preferì non dire nulla. Continuò a leggere il suo libro ma in realtà rimuginava sul fatto che se avesse avuto un po’ più di coraggio, gliene avrebbe dette quattro… e magari gli avrebbe anche assestato un bel pugno in faccia, a quel grandissimo maleducato !!!

Nel frattempo, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei faceva altrettanto. Continuarono così finchè nel pacchetto non rimase solo un biscotto: la ragazza esitò un istante, curiosa di vedere fino a che punto si spingeva l’arroganza di quell’uomo.

Contrariamente ad ogni sua aspettativa, l’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Questo era veramente troppo!!! La ragazza, indignata, si mise a sbuffare, raccolse in fretta e furia tutte le sue cose, il suo libro, la borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa.

Quando, sbollita un po’ l’ira, cominciò a sentirsi un po’ meglio, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri.

Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando… si avvide che il pacchetto di biscotti era ancora intatto al suo interno.
Il viso le si arrossò immediatamente per la vergogna, e solo allora si rese conto del fatto che il pacchetto dei biscotti che aveva mangiato apparteneva all’uomo seduto accanto a lei, e che costui lo aveva condiviso spontaneamente con lei, senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, senza sbuffare nè sentirsi ferito nell’orgoglio.

Il cavallo ed il maiale

Un fattore comprò un esemplare stupendo di cavallo da monta; pur avendolo pagato una fortuna, dopo un mese il cavallo si ammalò. Così il fattore disperato chiamò il veterinario. “Il suo cavallo ha un virus e deve prendere queste medicine per 3 giorni; dopo il terzo giorno vengo a controllare: se non si sarà ripreso dovremo abbatterlo.” Il porco lì vicino ascoltò tutta la conversazione.

Dopo il primo giorno di medicinali tutto era come prima. Il porco si avvicinò al cavallo e gli disse: “Forza amico, alzati !” Il secondo giorno la stessa cosa, ma il cavallo non reagì. “Dai amico, alzati, altrimenti dovrai morire !” lo avvisò il porco. Anche il terzo giorno gli diedero li medicinali ma… niente !

Il veterinario arrivò e disse al fattore: “Purtroppo non abbiamo scelta, i medicinali non sono stati sufficienti: dobbiamo abbatterlo perchè ha un virus molto grave e potrebbe contagiare gli altri cavalli !”

Il porco sentendolo, corse verso il cavallo per avvisarlo: “Coraggio vecchio mio, il veterinario è arrivato, forza, ora o mai più ! Alzati subito, dai !”

Subito il cavallo diede un sussulto, si alzò e cominciò a correre. “Miracolo ! Dobbiamo festeggiare” gridò il fattore “Facciamo una festa ! Ammazziamo subito il maiale !”

Morale della favola… Fatti sempre i cazzi tuoi !