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Realmente sentite…

Io lavoro in una grossa azienda, tra operai, impiegati ed indotto sono in compagnia di circa 2000 individui (di ogni genere!!!)… Alcuni miei colleghi raccolgono da anni in un file alcune chicche, adesso ve ne riporto alcune:

“Fate attenzione, perché qui anche i muri hanno pareti”
(sicuramente sconosce la parola orecchie!!!!)

“Quando si parla di stronzi, mi sento sparlato”
(e meno male che lo sa!!!!)

“La lingua batte dove il vento vuole”
(ovvio, lo sanno tutti, se c’è vento bisogna stare attenti a dove va la lingua, no!!!)

“Stendiamo un telo pietoso”
(forse avevano combinato qualcosa talmente grossa che un velo non bastava!!!)

“Trenta e uno ventotto”
(la matematica non è certamente il suo forte…)

“Io sono pazzo, ho bisogno di un urologo”
(io sono convinto che hai bisogno di un vocabolario)

“Giorgio è il nostro asso sulla manica”
(ma così lo vedono tutti)

“Chi abbannìa agli altri sa di già avere”
(c’è per caso una proff di italiano che mi sa spiegare questa frase…)

“Non gli do alito di parlare”
(e fai bene… lui aveva mangiato cipolla)

“Tu fai come quello che ha la manica sotto la manica”
(sarà laureato in proverbiologia…)

“In Messico c’è lo Yuta-Can”
(si dice Yuca-Tan)

“Io non ho parlato, ho soltanto sillibato”
(io lo propongo per un’assunzione alla zanichelli)

“Auguro tantissimi auguri di buona Pasqua”
Ed io augurantemente auguro a tutti auguri auguranti…)

“Me ne sono pentito per quanti capelli ho in testa!”
(apparentemente questa sembra normale… Ma voi non avete mai visto quanti capelli ha il protagonista… Tra un po’ raggiunge collina)

“Nell’incidente uno è quasi morto, è vagabondo”
(vagabondo: persona in fin di vita senza una meta ben precisa)

“Le scene dell’incidente erano raccapezzanti”
(anche la crusca lo vuole nel proprio staff)

“Ma vada a quel paese, prima di sentire e parlare, senta!”
(come faccio a sentire prima di sentire????)

“L’altro ieri era San defunti”
(c’è qualche posto in Italia che la giornata dei morti la chiama San defunti… Se c’è ditemelo almeno scopriamo le origini di questo tizio)

“Tu non lo sai fare cattivo viso a buon gioco!”
(I proverbi, l’abbiamo capito, non sono il suo forte)

“Io non credo a ciò che voi dicete”
(questo capita a tutti di dirlo, nooo!!!)

“Edoardo quando da le notizie deve stare zitto!!!”
(comunicare con la potenza del pensiero… forse sarà un essere superiore)

“Il materiale è arrivato giorno ieri”
(Quando fai il compleanno??? Giorno domani febbraio… Un nuovo modo di comunicare… Voi che leggete siete antichi!!!)

“Quello raccoglie tutto, è un racchettatore”
(gli piacciono i termini strani…)

“C’erano tutti i vetri incrastronati”
(no comment)

“D come Domodorsola”
(un professore anche in geografia…)

“Voi mi mettete il bastone sulle ruote”
(dove???)

“Insieme alla gelatiera non te l’hanno dato il ricettacolo”
(padronanza di linguaggio… questo è il suo forte)

“Makinwa ha bisogno di un po’ di tempo per carbonizzare”
(l’avranno bruciato e nessuno lo sa…)

“L’olio a 9 € al chilo, ma che è olio colato???”
(non vi piacerebbe conoscerlo…)

“Perché non vai a stampare nella sala oceanografica”
(voleva dire cianografica)

Il dato più preoccupante è che su 2000 individui queste frasi appartengono solo ad uno….

Avvocati!!!

(frasi dette da veri avvocati durante la loro, forse, brevissima carriera)

1. “Dunque dottore, non e’ forse vero che quando una persona muore mentre dorme, non se ne rende conto fino al mattino?”

2. “Lei era presente quando le scattarono questa sua fotografia?”

3. “Il figlio più giovane, quello di vent’anni, quanti anni ha?”

4. “Fu lei o suo fratello a morire in guerra?”

5. “Vi ha ucciso?”

6. “Quanto erano distanti i veicoli al momento della collisione?”

7. “Lei era lì finche non se ne e’ andato, giusto?”

8. “Quante volte si e’ suicidato?”

e non finisce qui…

A: “Così, la data di concepimento (del bambino) fu l’8 di Agosto?”
T: “Si”
A: “E che cosa stava facendo in quel momento?”

A: “Lei ha tre figli, giusto?”
T: “Si”
A: “Quanti sono maschi?”
T: “Nessuno”
A: “Qualcuno di loro e’ femmina?”

A: “Lei dice che le scale andavano giù fino al piano terra”
T: “Si”
A: “E queste scale, tornavano anche su?”

A: “Signor Slatery, lei ha avuto una luna di miele particolare, vero?”
T: “Sono andato in Europa”
A: “E ci ha portato la sua sposa novella?”

A: “Da cosa e’ stato interrotto il suo primo matrimonio?”
T: “Dalla morte”
A: “E dalla morte di chi e’ stato interrotto?”

A: “Può descrivere l’individuo?”
T: “Era di media altezza e aveva la barba.”
A: “Si trattava di un maschio o di una femmina?”

A: “Dottore, quante autopsie ha eseguito su persone morte?”
T: “Tutte le mie autopsie sono eseguite su persone morte!”

A: “Tutte le tue risposte devono essere orali, OK? Che scuola frequenti?”
T: “Orali”

A: “Si ricorda l’ora in cui ha esaminato il corpo?”
T: “l’autopsia e’ iniziata attorno alle 20:30”
A: “E il signor Dennington era morto?”
T: “No, era sdraiato sul tavolo desideroso di sapere perché gli stavo facendo un autopsia!”

A: “Può fornirci un campione di urina?”
T: “Lo posso fare sin da quando ero piccolo!”

A: “Dottore, prima di eseguire l’autopsia, ha controllato la presenza del battito cardiaco?”
T: “No”
A: “Allora ha controllato la pressione del sangue?”
T: “No”
A: “Ha controllato se respirasse?”
T: “No”
A: “Allora e’ possibile che il paziente fosse vivo quando ha cominciato l’autopsia?”
T: “No”
A: “Come può esserne così sicuro dottore?”
T: “Perché il suo cervello era in un contenitore sulla mia scrivania”
A: “Ma e’ tuttavia possibile che il paziente possa essere stato ancora vivo?”
T: “Si, e’ possibile che fosse vivo e che stesse facendo l’avvocato da qualche parte!”