Archivio giornaliero: 2 Ottobre 2013

Le 10 frasi degli automobilisti palermitani

automobilista

Ecco le 10 frasi che un automobilista palermitano ha detto almeno una volta nella sua vita… in una divertente raccolta che sicuramente farà ridere ma anche riflettere sui nostri modi di fare a volte un pò spartani e coloriti alla guida! Facciamoci due risate e diteci se vi rivedete almeno un pò… :)

1. Che Minchia ci suoni! (Tipica espressione dell’automobilista palermitano in prossimità di un semaforo. Solitamente infatti, allo scattare del verde, il palermitano ha l’abitudine di suonare il clacson per sollecitare il primo della fila a partire con celerità. Ci si chiede quindi che si suona a fare quando davanti sono ancora fermi!?

2. Ma cu’ ta rietti a patenti?!? (Frase di sdegno verso qualcuno che ha appena effettuato una manovra non consentita dal codice stradale)

3. Smoviti u’ sangu ca’ è virdi! (Classica frase pronunciata dal personaggio di cui al punto n.1, in prossimità di un semaforo. Pare che a Palermo, infatti, non sia tollerato neanche un nanosecondo tra lo scatto del verde e la partenza della prima auto in fila);

4. Ma runni minchia ava ghiri chistu?!? (Classica frase in cui gli indicatori di direzione sono usati, ma nel senso opposto a quello in cui si vuole andare, inducendo l’automobilista che sta dietro all’ errore)

5. A freccia mancu l’indiani ormai… (Classica frase usata in prossimità di un incrocio o quando qualcuno si appresta a parcheggiare, ignorando gli indicatori di direzione, volgarmente chiamati “frecce”. L’accostamento alle frecce scagliate dagli indiani, dunque, ormai in disuso come appunto l’uso da parte degli automobilisti palermitani)

6. Passa e vafanculu! (Tipica espressione usata in prossimità di incroci, in cui qualcuno ci chiede la precedenza. La variante è l’espressione gentile “prego, passi pure”, seguita da “vafanculu”, una volta che l’altra macchina si è allontanata);

7. Cucì, un secunnu e a spostu! (Classica frase del palermitano che, per prendere un caffè o le sigarette, deve obbligatoriamente posteggiare di fronte al negozio in questione. Non importa che 50 metri più avanti ci sia un posto libero, si preferisce sostare in doppia fila, perché tale tragitto comporterebbe troppa fatica)

8. Cuinnutu e Sbirru (Tipica espressione del palermitano usata quando qualcuno fa una manovra azzardata mettendo in pericolo la propria incolumità e quella degli altri)

9. Allazza (Frase pronunciata solitamente dal passeggero che invità il conducente ad “allazzare”, cioè premere sull’acceleratore per raggiungere il più velocemente possibile la destinazione!

10. Un si fici nianti a machina… Un vali a’ pena chiamari i vigili, haiu n’amicu carruzzìeri! (Classica frase da accordo post tamponamento, in cui colui che ha torto cerca di evitare l’intervento dei Vigili Urbani per poter risparmiare soldi, millantando conoscenze di carrozzieri fidati);

tratto dal blog: http://www.mondopalermo.it/le-10-frasi-degli01-automobilisti-palermitani/