Archivio mensile: Dicembre 2012

Trenino

Una mamma sta lavorando in cucina e ascolta suo figlio di sette anni mentre gioca col suo nuovo trenino elettrico.
Il trenino si ferma e il figlio dice: ‘Tutti gli stronzi che devono scendere alzino il culo e si levino dalle palle, perché questa è l’ultima fermata prima di Firenze.
I figli di puttana che devono andare in quella città di merda non ci rompano i coglioni e si sbrighino a portare le chiappe sul treno, perché tra due minuti ripartiamo’.

La madre corre in salotto e dice al figlio: ‘Non usiamo questo tipo di linguaggio in casa! Adesso vai nella tua stanza per DUE ORE e medita su ciò che hai detto. Quando uscirai, potrai continuare a giocare col tuo trenino se userai un linguaggio più educato’.

Due ore più tardi il figlio esce dalla sua stanza e riprende a giocare con il trenino.

Poco dopo il trenino si ferma e la madre sente il figlio dire: ‘Tutti i passeggeri che stanno lasciando il treno ricordino di portare con sé il proprio bagaglio. Vi ringraziamo per aver viaggiato con noi e speriamo di avervi presto ancora a bordo. I gentili viaggiatori che devono raggiungere Firenze salgano in carrozza; si ricorda che i bagagli devono essere opportunamente sistemati negli apposti vani. Ricordiamo inoltre che sul treno è vietato fumare’.

La madre si rallegra in silenzio dell’effetto del castigo, poi sente il bambino aggiungere:

‘E se qualcuno si è rotto i coglioni per il ritardo di DUE ORE sulla partenza, la colpa è di quella SCASSA CAZZI che sta in cucina!’


La cameriera caduta

La cameriera di Silvio Berlusconi, mentre e’ intenta a fare le pulizie, scivola e cade a terra battendo il fondoschiena: lancia dei lamenti e il Cavaliere, che era nel suo studio, accorre, l’aiuta a rialzarsi e si prende cura di lei.
La cameriera ringrazia Berlusconi per l’aiuto e gli chiede come potrebbe ricambiare tanta gentilezza.
Allora Silvio risponde: “beh, vuol dire che alle prossime votazioni mi darai il tuo voto!”…
E la cameriera: “guardi, dottore, io cadendo ho battuto il sedere… Mica la testa!”