Archivio mensile: Novembre 2009

…hai partecipato almeno una volta…

aggaddo


L’Italia che lavora


Abitanti in Italia: 59.000.000

Abitanti con più di 65 anni: 15.750.000
Restano per lavorare: 43.250.000

Abitanti con meno di 18 anni: 17.120.000
Restano per lavorare: 26.130.000

Donne non produttrici di reddito: 17.315.000
Restano per lavorare: 8.815.000

Studenti universitari (più fuoricorso): 275.000
Restano per lavorare: 8.540.000

Funzionari di pubbliche amministrazioni: 2.020.000
Restano per lavorare: 6.520.000

Funzionari parastatali ed assimilati: 1.810.000
Restano per lavorare: 4.710.000

Disoccupati, sindacalisti, politici: 1.380.000
Restano per lavorare: 3.330.000

Militari ed affini: 780.000
Restano per lavorare: 2.550.000

Ospedalizzati, alienati, vagabondi, presentatori TV, habitueès degli ippodromi e casinò: 1.310.000
Restano per lavorare: 1.240.000

Analisti, artisti, giudici di premi letterari: 880.000
Restano per lavorare: 360.000

Asceti, filosofi, fatalisti, scrocconi ed affini: 240.000
Restano per lavorare: 120.000

Battifiacca, ministri, deputati, senatori e detenuti: 119.998
Restano per lavorare: 2

Io di sicuro non faccio un cazzo: 1
Restano per lavorare: 1

Prova un po’ a indovinare chi è quell’unico deficente che lavora…


Non era lavoro mio

Vincitore del primo premio… “Non era lavoro mio”

lavoro_mio


Mario e Luigi

Due ragazzi, Mario e Luigi, si incontrano e parlano del più e del meno.
Ad un certo punto Mario chiede all’altro: “Luigi, quanti anni aveva tua madre quando sei nato tu?”.
E l’altro, appassionato di giochi matematici, risponde: “Caro amico mio, io non ti dico né l’età mia, né quella di mia madre, ma ti posso dire che due anni fa mia madre aveva il triplo della mia età, mentre fra dieci anni ne avrà soltanto il doppio.
Da queste informazioni, se vuoi, puoi dedurre la tua risposta!”

Se voi foste al posto di Mario, come risolvereste il problema?