Archivio mensile: Maggio 2009

La pace interiore

Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo, ho finalmente trovato la pace interiore. L’articolo diceva:

“Il modo per raggiungere la pace interiore consiste nel portare a termine tutte le cose che abbiamo iniziato.”

Mi sono guardato intorno, girando per la casa, per vedere tutte le cose che avevo iniziato e lasciato a metà. Così prima di venire al lavoro questa mattina, ho finito: una bottiglia di vino rosso, il Bailey’s, il Martini, la Vodka alla pesca, il Prozac, quattro grammi di hashish ed una scatola di cioccolatini.

Non avete idea di come mi senta bene adesso…


L’uccello della pace…

– la colomba… e’ l’uccello della pace

– la donna… e’ la pace dell’uccello

– l’uomo… cerca la pace per il suo uccello

– lo scapolo… non lascia l’uccello in pace

– la zitella… conosce l’uccello, pero’ non la pace

– la divorziata… ha perso la pace e l’uccello

– la vedova… gli mori’ l’uccello e non vive in pace

– il vedovo… ha perso la pace dell’uccello

– la moglie… ha sicuro l’uccello e la pace

– il marito… ha pace sicura per l’uccello

– il vecchio… ha l’uccello in pace

– la vecchia… dovrebbe aver pace, pero’ pensa solo all’uccello

– il frocio… vuole la pace davanti e l’uccello dietro


Lavoro cerco

Tutto quello che non devi scrivere in un curriculum se cerchi lavoro:

Modello poliziesco:
Allego alla presente il mio identikit

Modello station wagon:
In risposta al vostro annuncio premetto che dispongo di un ampio bagagliaio di esperienza

Modello che schifo!!!:
Prendo sputo dalla vostra inserzione

Modello non vale un gran che:
Allego un breve straccio di curriculum

Modello sa anche contare!:
Se prima eravamo in due adesso col bambino siamo in tre

Modello scoppia di salute:
Di salute sto bene e posso migliorare dopo quattro interventi chirurgici

Modello buongustaio:
Qui ora c’è la parte più appetitosa del mio curriculum

Modello aspirazioni turistiche:
Sto imparando il video hotel

Modello padrelingua:
Sono di padre – madre – lingua inglese

Modello e allora???:
Ho partecipato a un gioco a quiz di Mike Buongiorno

Cosa troviamo nella casella altri interessi:

Sport inediti:
arti marziali e bidi bolding,
colf,
futting,
tiro assegno,
tiro con l’arco a livelli d’agonia.

hobby e divertimenti:
faccio il buttafuori in una discoteca brasiliana,
mi piace la musica blus,
cul,
jez,
tecno,
seguo la dieta macrobiotica
raccolgo solo cani bastardati,
pesca subaquea nei bassifondi dello ionio,
passeggiare sotto la neve in montagna mi rilassa moltissimo,
faccio tornei di musica mimica il sabato al bar.


Il peto nei secoli (POESIA)

Sin da quando il globo aveva per viventi Adamo ed Eva
era in uso, a tutti quanti, di coprìrsi sul davanti.
Ma nessuno penso’, strano, di coprirsi il deretano.
Fino a quando i Sodomiti, di scuregge assai periti,
per eccesso di misura s’otturarono l’apertura.
I romani allor sommessi non frenarono gli eccessi.
Pur Augusto imperatore scureggiava a tutte l’ore,
e la corte assai perfetta scureggiava in etichetta,
e perfino in casi gravi scureggiavano gli schiavi.

Si racconta che Tiberio scureggiava serio serio,
che Galigola il tiranno scureggiasse tutto l’anno,
e più d’una Catilina ne facesse ogni mattina.

Cicerone ad ore intere discorreva col sedere,
quelle poi di Coriolano si sentivan da lontano;
con la botto sulla trippa scureggiava pure Agrippa.

Muzio Scevola e Porsenna ne portarono una strenna
alle feste d’Imeneo, dove il console Pompeo,
e più ancora il gran Lucullo, scureggiava per trastullo.

Scureggiava Roma intera dal mattin fino alla sera,
scureggiava in grande stile anche il sesso femminile,
mentre invece Cincinnato scureggiava in mezzo al prato.

Senza sforzo le Vestali ne spengevano i fanali,
le faceva come l’olio Marco Tullio in Campidoglio
e non eran certo poche, domandatelo alle oche!
Scureggio’ Napoleone anche al rombo del cannone!
“La battaglia non si perda” e Cambronne rispose “Merda!”
ch’è la cosa più sicura se c’e’ in mezzo la paura.

Scureggiava come un tuono pur Cleopatra sul suo trono,
in contrario ad Agrippina che facevale in sordina,
le faceva senza posa Messalina Disdegnosa.

Scureggiava assai felice la dolcissima Beatrice,
ed il suo poeta Dante le annusava tutte quante,
le scuregge del Boccaccio poi ti lasciano di ghiaccio.

Scureggiava pure il Tasso imitando il contrabbasso,
mentre invece il Macchiavelli sradicava gli alberelli,
ed il gran poeta Alfieri ne riempiva dei panieri.

Scureggiava Paganini per far ridere i bambini,
mentre invece il buon Pascal le faceva sulle scal,
e il gran Volta con la pila le faceva tutte in fila.

D’ Archimede dir si vuole che oscurasse pure il sole;
mentre a colpi di pennello scuregiava Raffaello,
ed il grande Cimarosa la faceva rumorosa.

Dopo quanto e’ stato detto non si può chiamar difetto
se noi pure qualche volta scureggiamo a briglia sciolta,
perciò è lecito e prescritto che scureggi il sottoscritto.