Archivio mensile: Marzo 2006

Siccome sono una donna

Siccome sono una donna sono sempre in ordine, vestita e truccata nel modo migliore in ogni occasione.

Siccome sono una donna dovresti farmi almeno i complimenti visto e considerato che sono sempre bella e perfetta, invece di interessarti sempre di altre cose.

Siccome sono una donna, e tu mi piaci e voglio fartelo capire, rido a tutte le tue battute come se fossero davvero divertenti. Lo so che sono pietose, ma se mi vedi ridere magari intuisci che provo interesse per te. Ma perché non lo capisci, continui a farmi battute ma non ci provi mai, forse devo ridere di più?

Siccome sono una donna e tu mi piaci e voglio fartelo capire mi metto sempre quella minigonna e quel body tutte le volte che passo in un luogo dove so che ci sei tu, e faccio di tutto per farmi notare da te.

Siccome sono una donna e siamo al nostro primo appuntamento faccio di tutto per restare noi due da soli, lontani da tutto e da tutti. Ehi, ma che fai, ci provi, è il nostro primo appuntamento e già allunghi le mani?

Siccome sono donna e tu hai smesso di allungare le mani al nostro primo appuntamento, potevi almeno capire che lo dicevo solo per non farti credere che sono una facile, invece di stare qui a chiedermi scusa per quanto è accaduto. Insomma, vuoi riprendere da dove avevi interrotto?

Siccome sono una donna non puoi pretendere da me che abbia un credo politico, che legga romanzi diversi da quelli d’amore, che sappia che cosa è una espressione algebrica. Sono donna, sono sempre bella e in ordine, il mio compito l’ho già svolto.

Siccome sono una donna potresti almeno regalarmi una rosa per il compleanno, per l’onomastico, per il nostro anniversario, per S. Valentino, per Natale, per Pasqua e per la festa della donna, ecc… Oh, grazie, te ne sei ricordato. Si però, scusa, almeno un mazzo intero lo potevi comprare, invece di sta rosa piccola e striminzita…

Siccome sono una donna, tu non capisci mai la mia sensibilità, sei troppo grezzo e maschilista per capire l’animo femminile. Non puoi comprendere che la pelliccia che mi hai regalato 3 anni fa ormai e fuori moda, non posso andare in giro con questa roba vecchia. Ma tu non hai sensibilità, sei troppo grezzo e maschilista.

Siccome sono una donna non puoi pretendere che facciamo l’amore tutte le volte che sta bene a te e poi ho mal di testa. Come dici, anche l’altra volta avevo mal di testa e l’altra volta pure?

Siccome sono una donna e stasera mi va, facciamo l’amore. E’ stato bello caro. A proposito, avrei bisogno di una macchina nuova …

Siccome sono una donna non ripetermi sempre la solita tiritera che ti fai un … così per mantenermi. Lo sai che ti preparo sempre da mangiare, ti lavo la biancheria, ti faccio trovare sempre la casa pulita. E poi ogni tanto potremmo pure farlo un bel viaggetto, altrimenti cosa dico alle mie amiche che partono tutte le estati?


Siccome sono un uomo

Siccome sono un uomo, devo tenere il telecomando in mano quando guardo la televisione. Se l’oggetto in questione è stato nascosto, perderò una intera trasmissione televisiva per cercarlo, sebbene una volta sono riuscito a sopravvivere tenendo in mano una calcolatrice.

Siccome sono un uomo, quando chiudo la macchina con le chiavi dentro cercherò di aprirla con un fil di ferro ed ignorerò i tuoi suggerimenti di chiamare un fabbro fino a che non saremo in ipotermia. Ah, e quando la macchina non andrà tanto bene, aprirò il cofano e fisserò il motore come se sapessi dove guardare. Se un altro uomo si avvicinerà, uno di noi due dirà all’altro: “Una volta ero capace di riparare questi guasti, ma adesso con tutta questa elettronica non saprei da dove cominciare.” E berremo una birra insieme.

Siccome sono un uomo, quando mi prendo un raffreddore ho bisogno di qualcuno che mi porti il brodo caldo e che si prenda cura di me mentre giaccio nel letto lamentandomi. Tu non ti ammali mai così come mi ammalo io, così per te non è un problema.

Siccome sono un uomo, posso andare a fare la spesa per comprare delle cose basilari, come il latte o il pane. Non ci si può aspettare da me che io trovi i cavoletti di Bruxelles o le cime di rapa. Per quel che ne so, sono la stessa cosa. E mai e poi mai, per nessuna ragione al mondo, acquisterò un prodotto per il quale “igiene intima femminile” è un eufemismo.

Siccome sono un uomo, quando uno dei nostri elettrodomestici si romperà insisterò nel volerlo riparare, a dispetto del fatto che questo mi costerà esattamente il doppio di quanto avrei speso se avessi chiamato subito un tecnico specializzato.

Siccome sono un uomo, non penso che ci siamo persi e no, non penso che ci dovremmo fermare per chiedere a qualcuno. Perché dovresti dare ascolto ad uno sconosciuto – come cavolo fa a sapere dove stiamo andando?

Siccome sono un uomo, non c’è bisogno di chiedermi a cosa sto pensando. La risposta è sempre o il sesso o il calcio, sebbene mi devo inventare qualche altra risposta quando me lo chiedi, così non farlo.

Siccome sono un uomo, non voglio andare a trovare tua madre, o non voglio che tua madre ci venga a trovare, o parlargli quando chiama, o pensare a lei più di quanto debba. Qualsiasi cosa tu gli abbia preso per la festa della mamma va bene, non c’è bisogno che io lo veda. A proposito, ti sei ricordata di prendere qualcosa per mia madre?

Siccome sono un uomo, sono capace di annunciare “un’altra birra sola” e “devo proprio andare a casa”, ed esserne convinto ogni volta che lo dico, anche quando arriva il punto che il bar chiude ed io ed i miei amici ne dobbiamo andare a cercare un altro aperto.

Siccome sono un uomo, troverò estremamente divertente il fatto che i miei amici ti chiamino per dirti che sarò a casa presto e no, non capisco perché tu hai gettato tutti i miei vestiti in giardino. Dov’è il nesso?

Siccome sono un uomo, non mi devi chiedere se mi è piaciuto il film. Ci sono molte buone probabilità che se tu piangi alla fine del film, non mi sia piaciuto.

Siccome sono un uomo, penso che quello che indossi vada bene. Anche quello che indossavi cinque minuti fa mi andava bene. Un paio di scarpe o l’altro va bene lo stesso. Con la cinta o senza la cinta va bene. I tuoi capelli stanno bene. Tu stai bene. Possiamo andare adesso?

Siccome sono un uomo e, dopo tutto siamo alle soglie del 2000, farò la mia parte di lavori per la casa. Tu farai il bucato, cucinerai, pulirai, stirerai e laverai i piatti. Io farò tutto il resto.


Storie di coppia

– Cara, cara… ma tu quando raggiungi l’orgasmo glielo dici a tuo marito?
– No tesoro! Non lo disturbo mai quando e’ in ufficio…

Marito e moglie:
– Cara, perche’ dopo che abbiamo fatto l’amore sento i fischi nelle orecchie?
– Beh… per come lo fai cosa vuoi sentire, gli applausi???

Il marito:
– Cara se imparassi a cucinare una buona volta, potremmo licenziare la cuoca e risparmiare qualcosa… non credi?
E la moglie:
– Eh gia’! Come se tu imparassi a far l’amore potremmo licenziare l’autista, non credi?

Due amiche al telefono:
– Finalmente, dopo tre anni che stiamo insieme, Massimo mi ha parlato di matrimonio!
– Davvero? E che cosa ti ha detto?
– Che la moglie si chiama Laura e che hanno due bambini…

Un tipo sta tranquillamente leggendo il giornale quando improvvisamente sua moglie gli da una tremenda padellata in testa.
– Sei matta?- reagisce furiosamente lui.
– Questo e’ per il biglietto che ho trovato nella tasca dei tuoi pantaloni, con il telefono di una tale Marilu’!
– Ma no amore… ti ricordi il giorno che sono andato giocare ai cavalli? Marilu’ e’il nome del cavallo su cui ho scommesso, ed il numero e’ il totale della giocata!!!
La moglie, pentita, gli chiede mille scuse.
Alcuni giorni dopo, stessa scena, ed altra padellata.
– Che cavolo e’ successo adesso?- chiede il marito.
– Il tuo cavallo e’ al telefono…

Lui: “Vorrei provare una nuova posizione.”
Lei: “Quale?”
Lui: “Nell’orecchio.”
Lei: “E se divento sorda?”
Lui: “Non mi sembra che tu sia diventata muta.”

Un tizio entra in un pub.
Sul bancone c’e’ un cartello con su scritto:
Hamburger € 6;
Hot Dog € 8;
Seghe € 10.
Dopo aver controllato i soldi nel portafoglio, il tizio si avvicina a una delle tre bellissime bionde al bancone, che serve da bere ad un gruppo di uomini sbavanti.
“Si’?”, gli sorride la tettona bionda, “Posso aiutarla?”.
“Mi stavo chiedendo…”, le sussurra lui, “se sei tu quella che fa le seghe”.
“Sì, certo”, gli risponde provocante, “sono io!”.
“Allora, lavati le mani che voglio un hot dog!”.

Un uomo d’affari è in volo per New York ed è seduto vicino ad una bionda stupenda, quando si accorge che la donna sta leggendo un Manuale di Statistica Sessuale Incuriosito chiede di cosa si tratti.
“E’ un libro molto interessante. Lo sapeva lei che gli Indiani d’America hanno il pene più lungo, mentre agli ebrei spetta il primato del maggior diametro?
Comunque io mi chiamo Janet, e lei?”
“Geronimo Levi, molto piacere”.

Una coppia sta per festeggiare i 50 anni di matrimonio.
“Ti ricordi – dice lei – quando eravamo sposini?
La domenica ci alzavamo tardissimo e pranzavamo nudi dopo aver fatto l’amore.”
“Sì – risponde lui – e ricordo che avevi tanta voglia di me che spesso non mi lasciavi neppure finire il primo”
I due si guardano negli occhi, poi decidono di rivivere i bei vecchi tempi e si spogliano completamente.
Lei, rabbrividendo per l’eccitazione, dice: “Sai caro, sento che i miei capezzoli bruciano per te come cinquant’anni fa”.
“Non ne dubito – replica lui – visto che uno è sulla cotoletta e l’altro è finito nel brodo.”

Una signora all’amica:
Ora come ora devo stare attentissima a non rimanere incinta…
Ma come? Tuo marito non si è fatto sterilizzare?
Appunto!

Un vecchietto si avvicina a una vecchietta:
Guarda qui, Tina, che roba! dice l’anziano alla donna, mostrando una protuberanza sotto ai pantaloni.
L’anziana, un po’ titubante, ma anche un po’ divertita, tocca l’uomo sulla patta:
Santo cielo Ernesto, ma è durissimo! Cos’è il Viagra?
…Sì, il tubetto

Moglie e marito sono a passeggio nel parco.
Camminano vicino ad una panchina dove un ragazzo ed una ragazza si stanno baciando appassionatamente.
La moglie, intenerita, tira il marito per un braccio e gli parla nell’orecchio:
– Perché non fai così pure tu?
– Ma come faccio? Io quella bella figliuola nemmeno la conosco…


Tori

Un uomo porta sua moglie a una mostra bovina.
Davanti al recinto dei tori, si fermano e guardano il primo.
Sul cartello c’è scritto: “Questo toro l’anno scorso si e accoppiato 50 volte”.

La moglie guarda il marito e gli dice:
“Pero, 50 volte in un anno… dovresti imparare da lui”

Vanno avanti e sul toro successivo il cartello dice che si e accoppiato 65 volte.

La moglie guarda ancora il marito con fare sognante e:
“65 volte!” gli dice “sono più di 5 volte al mese. Dovresti imparare da lui”

Davanti all’ultimo toro la moglie si ferma allibita.
Sul cartello c’è scritto che quel toro si e accoppiato 365 volte!

“WOW!” urla al marito eccitata
“questo l’ha fatto OGNI giorno per TUTTO l’anno!
Dovresti veramente imparare da lui!”

L’uomo, con le palle che ormai gli girano vorticosamente, si gira e con calma le dice:
“Perché non vai li e gli chiedi se si e fatto per 365 volte la stessa vacca?”