Archivio mensile: Gennaio 2006

The Simpson Theme Song

La sigla dei Simpson cantata a Cappella da un ottetto… Assolutamente da ascoltare!!!


Leggende Metropolitane

studente

Leggende metropolitane sugli esami universitari

Esame di Fisica:
il professore lancia un mazzo di chiavi allo studente e gli chiede: “Che tipo di moto è questo?” Lo studente rilancia le chiavi al professore e risponde: “Lo stesso di questo.”

Premessa. La formula cinematica della caduta dei gravi è h=-1/2gt^2. Il segno di questa formula dipende dal sistema di riferimento che si sceglie; se non si è coerenti, si rischia di descrivere una situazione in cui lanciando un oggetto esso va spontaneamente verso l’alto…
Il professore chiede: “Mi scriva l’equazione della caduta dei gravi”. L’allievo sbaglia il segno nel suo sistema di riferimento. Il professore lancia il libretto dalla finestra ed esclama: “Ora lo recuperi al piano di sopra e torni il mese prossimo!”

Professore: Mi faccia il ciclo di Carnot. Studente: (disegna un cerchio sul foglio) Professore: Hmmm… bene… ne faccia un altro vicino. Studente: (disegna un altro cerchio a fianco del primo) Professore: Bene… unisca i centri dei due cicli con una retta. Studente: (disegna la retta) Professore: Molto bene! Ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne vada.

Un professore di Fisica è noto e temuto per le sue tremende domande sui flussi. All’esame si tiene il seguente dialogo:
Professore: Immagini di trovarsi su un treno che viaggia a velocità costante, d’estate, senza l’aria condizionata, alle due del pomeriggio. Il finestrino è chiuso e c’è un caldo da scoppiare. Che cosa fa?
Studente: Mi levo la maglia.
Professore: Sì, ma c’è ancora caldo. Che cosa fa?
Studente: Mi levo i pantaloni.
Professore: Ma c’è ancora caldo. Che cosa fa?
Studente: Mi levo anche le mutande, ma quel cazzo di finestrino non glielo apro neanche morto!”

All’esame di Fisica lo studente, in stato confusionale, afferma erroneamente che l’accelerazione di gravità vale 9.81 cm s^2 (invece di 9.81 m s^2) e il professore gli dice: “Monti sul tavolo”. Il ragazzo stupito chiede: “Come?” e il professore replica: “Monti sul tavolo.” Il ragazzo, emozionato e intontito dalla pressione da esame, monta sul tavolo davanti a una quarantina di persone che seguono l’orale; il professore gli dice: “Salti!” Il ragazzo salta giù dal tavolo; il professore fa uno scatto come fosse stato colto da sorpresa e chiede: “Ma come? Già è atterrato?”

Esame di Meccanica Razionale:
il professore (che si è appena fatto portare la colazione) lancia in aria un bombolone e chiede al candidato di esaminarne il moto.

All’appello di Diritto Costituzionale si presenta una figona in mini-minigonna (nota anche come “minigonna ascellare”, in riferimento all’altezza a cui arriva l’orlo inferiore) e supertruccata. Il professore dopo averla squadrata le offre una sigaretta, e la sventurata accetta. A questo punto il professore le dice: “Citerò Omero: Addio, Troia fumante!”

Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore, sadicamente, dice con disprezzo allo studente: “Guardi, le do 20000 lire, lei stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano volentieri queste cose…” Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna all’appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo studente mette 10 sacchi in mano all’incredulo professore, commentando: “Sua moglie prende di meno.”

Esame di Geometria. Dopo varie domande a cui lo studente non ha risposto la professoressa dice: “Mi disegni una retta sulla lavagna.” Lo studente comincia ma poi si interrompe; la professoressa gli dice: “Continui e non si fermi.” Lo studente obietta: “Ma prof., la lavagna è finita!” E la professoressa: “Continua lungo tutte e 4 le lavagne… continua così lungo il muro fino alla porta… esci e continua così fino a casa!”

Esame di Anatomia; il professor Oliva chiede allo studente: “Che forma hanno i testicoli?” e si sente rispondere: “I testicoli hanno forma di Oliva.”

Il professore fa accomodare una ragazza e comincia con le domande. Alla prima incertezza di questa, le chiede quante finestre ha il palazzo della facoltà la ragazza, piuttosto stizzita, gli risponde che non le sembra una domanda valida. A questo punto la faccia del vecchio diventa di tutti i colori, e si mette ad urlare: “Ma allora che cosa ci viene a fare qui lei? A pomiciare con i ragazzi?” Poi tira il libretto verso la porta e la caccia. Due mesi dopo il professore è stato messo a riposo.

Professore: È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell’organo a riposo? Studente (nota appartenente a C.L.) (arrossendo terribilmente): Non saprei… Professore: Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile! Studente (sempre più a disagio): Non mi viene in mente niente… Professore: Su, pensi alla vita di tutti i giorni… Studente (in grave imbarazzo): Beh… Professore: Forza signorina, si butti! Studente: Il pene? (scoppia un boato nell’aula) Professore (calmissimo): Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina. Comunque l’organo è la pupilla.

Varie:
Un prof alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l’esame non osa svegliarlo ed attende. Il professore, svegliandosi, vede lo studente davanti a sé e dice, ancora assonnato: “Ehmm, le va bene 28?” Lo studente accetta, ringrazia e se ne va.

Lo studente si siede davanti alla commissione esaminatrice; il professore lo guarda con sufficienza e poi dice all’assistente: “Portate una balla di fieno per l’asino.” Lo studente risponde immediatamente: “E per me un caffè, grazie!”

Professore: Il carbonato di Calcio è solubile in acqua? Studente (con sicumera): Sì Professore: Allora torni quando il Ponte Vecchio si sarà sciolto.

Il professore si diverte a mettere in imbarazzo le studentesse, e inizia a chiedere a un’esaminanda: “Che cos’è quella cosa che lei ha e io no… che lei sa usare bene e io no… da cui lei trae piacere e io no…”. La ragazza risponde: “Il cervello.”

A conclusione dell’esame di Fisica I, dopo la registrazione del voto, lo studente saluta il professore dalla porta con il classico gesto dell’ombrello. L’anno dopo lo stesso professore insegna Fisica II…

Si racconta di un professore con l’abitudine di usare un intercalare piuttosto volgare durante le lezioni. Un giorno le ragazze che seguivano il suo corso, esasperate, si misero d’accordo per uscire in blocco dall’aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi, però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: “Ho visto fuori dalla porta un elefante con un cazzo lungo così!”. Immediatamente, come d’accordo, le ragazze si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: “Non correte, è già andato via…”

Esame di Citologia: Professore: Mi dica, giovanotto, qualcosa del tessuto vaginale. Studente: Il tessuto vaginale è cigliato e…
Professore: Mi scusi, ma ne è sicuro?
Studente: Sì è cigliato!
Professore: Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo?
Studente: Ma veramente…
Professore: La devo bocciare, ma si ricordi: dove passa il treno non cresce l’erba.

Si racconta che durante una lezione di chimica un professore sia entrato in laboratorio con in mano un barattolo pieno di piscio dicendo: “Due buone qualità per un chimico sono ingegno e concentrazione. L’ingegno vi potrebbe far scoprire che un metodo semplice per scoprire la presenza di zuccheri nelle urine è assaggiarle.”. Detto questo mette un dito nel piscio e poi lo lecca. “Qualcuno vuole provare?” Uno studente che non crede che quello sia piscio ci mette dentro il dito e lo lecca, sentendo che era proprio piscio. Al che il professore continua: “La concentrazione invece vi potrebbe far scoprire che ho immerso il medio e ho leccato l’indice.”

A un certo punto dell’esame di Analisi I il professore dice: “Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a).” Lo studente scrive: sen(e)v(a)d(a)

Una giovane e bella studente va alla lavagna per sostenere l’esame di Idraulica. Il professore le dà un gesso in mano, quindi dice: “Bene, signorina, dunque, vediamo un po’… Ecco, sì, mi faccia una pompa!”. L’aula è esplosa in quasi un minuto d’orologio di applausi e grida varie.

Gira voce che durante un esame orale ad ingegneria a Pisa sia entrata nell’aula la moglie del docente urlandogli: “TI HO DETTO CHE DEVI SMETTERLA DI ANDARE A TROIE!” L’esame è stato rimandato a data da destinarsi. Il nome del professore non è stato fatto, perché lo studente che ha raccontato l’episodio doveva all’epoca ancora laurearsi.


Matematica

Un professore di matematica invia un fax alla moglie, con il seguente messaggio:

“Carissima, capirai che ora che hai 54 anni io ho alcune necessità che già non puoi più soddisfare.

Sono felice con te come moglie e sinceramente spero che tu non ti senta ferita o offesa a sapere che quando riceverai questo fax io sarò al Big Dick Hotel con la mia segretaria che ha 18 anni.

Tornerò a casa prima della mezzanotte.”

Quando il tipo arriva all’hotel trova un fax per lui. Diceva:

“Caro marito, grazie per l’avviso. Approfitto dell’occasione per ricordarti che anche tu hai 54 anni.

Nel contempo ti informo che quando riceverai questo messaggio, io sarò alloggiata al Hotel Happy Dust con il mio professore di tennis, anche lui di 18 anni.

Siccome sei un matematico, potrai comprendere facilmente che in queste circostanze il 18 entra più volte nel 54 che non il 54 nel 18.

Non mi aspettare, arriverò domani mattina.

Un bacio. Tua moglie.”


Nuovo taglio di capelli

Versione femminile:

Donna1: Oh, mio Dio! Ti sei fatta i capelli! Ti stanno un amore!

Donna2: Trovi? Io non ero dello stesso parere quando mi hanno dato lo specchio. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci?

Donna1: Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anche io volevo farmi un taglio così, ma penso che la mia faccia sia troppo rotonda. Forse è meglio che li lasci così come sono.

Donna2: Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza problemi uno di quei nuovi tagli tanto alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch’io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo.

Donna1: Oh, questa è bella. Mi piacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l’attenzione da queste spalle enormi.

Donna2: Sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere spalle come le tue. Tutti i vestiti ti stanno così bene. Guarda le mie braccia, vedi come sono corte? Se avessi un po’ più di spalle non avrei problemi ad indossare quello che voglio.

Donna1: Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi. Comunque si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao!

Donna2: Arrivederci, cara!

Versione Maschile:

Uomo1: Ehi, nuovo taglio?

Uomo2: Sì