Archivio mensile: Agosto 2005

Il dizionario dell’ignorante

arcigno: istigazione romanesca per colpire l’animale in questione con una sassata;

attendibile: degno di essere aspettato;

autunno: istigazione siciliana per colpire il pesce nella tonnara;

balestra: luogo attrezzato per la palestra degli extracomunitari africani;

bastardo: mezzo pubblico londinese mai in orario;

bastiglia: compressa extracomunitaria africana;

borgo: inizio di bestemmia extracomunitaria africana;

cadetto: cosa? in dialetto romanesco;

caraffa: altro modo romanesco per definire persona ingorda che vuole tutto per sé;

cinquina: rappresentazione numerica dello smog;

collasso: piglia tutto (slang dei giocatori di carte).

dandy: numerosi (dialetto avellinese);

degente: passabile (dialetto avellinese);

dissenteria: non sarei d ‘accordo (dialetto veneto);

elmetto: lo inserisco (dialetto veneto);

encefalo: eccitata esclamazione di pescatore romano tirando su la canna e vedendo il pesce;

fondente: nobile dentista tedesco;

melassa: pessimistica previsione di innamorato napoletano;

meno: annuncio minaccioso spesso accompagnato da cazzotto;

mestolo: nano di Biancaneve addetto alle cucine;

oleandro: modo toscano di apostrofare un amico;

ovile: il codardo napoletano;

parigino: sembri Luigi (in romanesco);

prevenuto: persona di sesso maschile reduce da eiaculatio precox,

prelevare: coitus interruptus;

rimorso: risultato ottenuto concedendo nuova fiducia ad un cane;

scotch: superalcolico adesivo;

sincero: romano che si duole di essere stato presente (es: sincero era mejo);

vermut: grosso lombrico preistorico.


Il distributore

La più bella pubblicità comparativa che abbia mai visto… (pepsi vs coca cola)


9 punti

9 punti
I punti che vedete in figura sono disposti lungo una griglia ortogonale, cioè gli otto punti più esterni giacciono sul perimetro di un quadrato, mentre il restante al centro del quadrato stesso. Il problema consiste nel coprire questi nove punti con quattro segmenti di retta senza mai staccare la penna dal foglio.


Il pastore e lo Yuppie

Un pastore sta pascolando il suo gregge di pecore in un bel campo quando vede in lontananza una BMW Z4 nuova fiammante che avanza lasciandosi dietro una nuvola di polvere. Il guidatore, un giovane con un elegante abito, si sporge dal finestrino dell’auto e dice al pastore:
“Se ti dico esattamente quante pecore hai nel tuo gregge, me ne regali una?”
Il pastore guarda l’uomo, evidentemente uno yuppie, poi si volta verso il suo gregge e risponde con molta calma:
“Perchè no?”
A questo punto lo yuppie posteggia l’auto, tira fuori il suo computer portatile e lo collega al suo cellulare. Entra in internet, naviga in una pagina della NASA, seleziona un sistema di navigazione satellitare GPS per conoscere la sua esatta posizione e invia questi dati a un altro satellite NASA che scansiona l’area e ne fa una foto ad altissima risoluzione. Apre quindi un programma e trasferisce l’immagine ad un laboratorio di Amburgo in Germania che, in pochissimi secondi, gli spedisce una mail sul palmare confermando che l’immagine è stata eleborata e i dati sono stati completamente memorizzati. Tramite una connessione ODBC accede a un database MS-SQL e su un foglio di lavoro EXCEL, carica tutti i dati e inizia a elaborarli. Dopo pochi minuti riceve una risposta e alla fine stampa una relazione completa di 150 pagine, a colori, con la sua stampante miniaturizzata. Rivolgendosi al pastore esclama:
“Lei possiede 1.586 pecore”.
“Esatto! Complimenti, immagino che adesso vorrai prenderti la tua pecora”
dice il pastore. Il giovane scegliere un animale e lo carica in auto. Il pastore quindi aggiunge:
“Hei, se indovino che mestiere fai, mi restituisci la pecora?”
Il giovane ci pensa un attimo e dice:
“OK, perchè no?”
“Sei un consulente”
dice il pastore a bruciapelo.
“Caspita, è vero”
dice il giovane
“Ma come hai fatto ad indovinare?”
“Beh, non c’è molto da indovinare, mi pare piuttosto evidente”
ribatte il pastore
“Sei comparso senza che nessuno ti cercasse, vuoi essere pagato per una risposta (che io già conosco) a una domanda che nessuno ti ha fatto e non capisci una virgola del mio lavoro: adesso restituiscimi il cane!”