Archivio giornaliero: 30 Marzo 2005

10 barze sul Berlusca…

1. Un tizio incontra un amico che non vedeva da molto tempo.
Lo vede scendere da una macchina sportiva, vestito con grande eleganza.
«Ehi», gli dice: «Hai fatto fortuna?».
«Sì», risponde l’amico: «Ho telefonato alla Rai e ho detto che sapevo tutto su Garibaldi. Mi hanno invitato a una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e ho vinto due miliardi».
Passa qualche mese e anche il tizio comincia a girare con macchine costose.
Un giorno incontra l’amico e gli dice: «Sai, devo proprio ringraziarti. Ho seguito il tuo metodo e ho fatto fortuna anch’io».
«Hai telefonato alla Rai?».
«No. Ho telefonato a Mediaset. Ho detto che sapevo tutto su Berlusconi e mi hanno dato subito i due miliardi senza nemmeno farmi una domanda!».

2. Berlusconi va in una banca a cambiare un assegno: «Buongiorno signorina, mi cambia questo assegno?».
«Volentieri. Mi dà un documento?».
«Signorina, non ho la carta d’identità, però mi guardi sono il capo del Governo!».
«Mi dispiace, signore, ma sono le regole della nostra banca. Vorrei un documento».
«Ma signorina…».
«Guardi, signore, possiamo fare cosi: tempo fa è venuto qui Alex Del Piero con lo stesso problema: per dimostrare chi fosse, ha fatto una serie di palleggi. Può fare anche lei qualche cosa per dimostrare di essere Berlusconi?».
Il Cavaliere pensa per qualche minuto e alla fine:
«La verità è che mi vengono in mente solo delle stupidaggini».
«Molto bene, dottor Berlusconi, l’assegno glielo cambio in pezzi da 50 o da 100 euro?».

3. Berlusconi è in aereo con Fini e Bossi.
L’aereo precipita.
Secondo voi chi si salva?
«L’Italia».

4. C’è una lunghissima coda in autostrada.
Un automobilista comincia a innervosirsi e spazientito abbassa il finestrino e urla a una persona che si avvicina a piedi:
«Cosa succede?».
«Un gruppo di terroristi ha preso Berlusconi in ostaggio e chiede 10 milioni di dollari di riscatto; altrimenti hanno detto che lo cospargono di benzina gli danno fuoco! Stiamo facendo una colletta per raccogliere il necessario…».
«Quanto avete raccolto fino a ora?».
«Cinquanta litri di super e un accendino».

5. Sapete perché gli afgani hanno scelto Bin Laden e noi Berlusconi?
Perché loro hanno scelto per primi.

6. Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti: il primo ministro indiano e quello turco.
Dopo un po’ si accorgono di essersi persi.
Silvio prende in mano la situazione.
«Ho intravisto una fattoria dove troveremo un rifugio sicuro», dice.
Arrivano e bussano alla porta.
«Chi è?».
«Sono Berlusconi e ci siamo persi! Ci ospiterebbe per una notte?».
«Volentieri, ma ho solo due posti: uno dovrebbe andare a dormire nella stalla».
«Nessun problema, andrò io, si offre il ministro indiano».
Dopo poco si sente bussare.
«Chi è?».
«Sono il ministro indiano, nella stalla c’è una mucca e io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla mia religione».
«Nessun problema, andrò io», dice il ministro turco.
Dopo poco si sente bussare un’altra volta
«Chi è?».
«Sono il ministro turco, nella stalla c’è un maiale e la nostra religione vieta di stare nella stesso luogo di un animale impuro».
«E va bene, andrò io», si fa avanti Berlusconi.
Passa qualche minuto e i battiti alla porta si fanno pressanti.
«Chi è?».
«Siamo la mucca e il maiale, nella stalla…».

7. Come si chiamerebbe Berlusconi se lo facessero papa?
Pio Tutto.

8. Un ragazzo alle prime esperienze di politica domanda al padre:
«Ma sull’opuscolo che Berlusconi ha mandato a casa dei cittadini non c’era scritto: “Se vinco le elezioni gli italiani molte tasse non le pagheranno più”?».
Il padre gli risponde sconsolato:
«È vero, ma subito dopo le elezioni ha precisato che si trattava di un errore di stampa, infatti il testo originale era: “Se vinco le elezioni molti italiani le tasse non le pagheranno più”».

9. In un’afosa serata estiva del 2048 Emilio Fede muore e si trova alle porte del Paradiso al cospetto di san Pietro.
La parete di fondo è immensa ed è tutta coperta di orologi che segnano ore diverse.
Incuriosito, Fede chiede a san Pietro a cosa servano tutti quegli orologi.
«Questi non sono comuni orologi, sono misuratori di bugie», gli risponde san Pietro:
«Quando una persona nasce le viene assegnato un orologio con le lancette sulle dodici e ogni volta che dice una bugia le lancette avanzano di un’ora».
«E di chi è quell’orologio?», chiede Fede.
«È di Madre Teresa di Calcutta», risponde san Pietro,
«segna mezzogiorno: significa che madre Teresa ha sempre detto la verità».
«E dov’è l’orologio di Silvio Berlusconi?», domanda Emilio.
«L’ho messo nel mio ufficio. Sai, lo uso come ventilatore».

10. Nell’auto di Silvio c’è una piccola foto di Gesù con scritto:
“Papà, non correre”.