Cerca nel web

Ricerca personalizzata

Aggregatori

Via da casa con Abdul

Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:
“Cara mamma, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è cosí carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce.
Ma non è tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno la cocaina e l’ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo spero che la scienza trovi una cura per l’AIDS così Abdul potrà stare un po’ meglio: se lo merita!
Non preoccuparti mamma, ho già 15 anni e so badare a me stessa. Spero di venire a trovarti presto cosí potrai conoscere i tuoi nipotini. La tua adorata bambina

P.S.: tutte palle, mamma! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!”



Condividi questo post su:
  • Add to favorites
  • Facebook
  • MySpace
  • Digg
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Segnalo
  • Yahoo! Bookmarks
  • Yahoo! Buzz
  • LinkaGoGo
  • Netvibes
  • Xerpi
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Propeller

Il figlio del carabiniere

Un giorno il figlio di un carabiniere, tornando dalla scuola (la prima elementare) corre dal padre esultando: Papa’, papa’, ho preso il miglior voto della classe; la maestra mi ha dato ottimo! Ho fatto le “i” piu’ diritte della classe! e il padre: “Bravo, bravo! Non per niente sei figlio di carabiniere!”. Il giorno successivo il figlio ritorna ancora piu’ contento e, come al solito, corre dal padre: “Papa’, papa’, ho preso il miglior voto della classe; la maestra mi ha dato ottimo! Ho fatto le “o” piu’ tonde della classe! e il padre: “Bravo, bravo! Non per niente sei figlio di carabiniere!”. L’indomani il figlio torna raggiante e corre dal padre: Papa’, papa’, oggi la maestra ha fatto fare a tutti i maschietti un gioco strano! – Che gioco? – Ci siamo messi tutti in fila e abbiamo visto chi aveva il pisello piu’ lungo. Papa’, papa’, ho vinto io Perchè sono figlio di carabiniere? e il padre: “No, Perchè hai ventotto anni!”.



Condividi questo post su:
  • Add to favorites
  • Facebook
  • MySpace
  • Digg
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Segnalo
  • Yahoo! Bookmarks
  • Yahoo! Buzz
  • LinkaGoGo
  • Netvibes
  • Xerpi
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Propeller

Primo giorno di scuola

Primo giorno di scuola in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni:

Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).

Inizia la lezione e la maestra fa’ alla classe:

- Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana.

Chi disse: “Datemi la liberta o datemi la morte”?

La classe tace, ma Suzuki alza la mano.

- Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!

- Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!

- Molto bene, bravo Suzuki! E chi disse: “Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla”?

Di nuovo Suzuki in piedi.

- Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!

La maestra stupita allora si rivolge alla classe:

- Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!

Si sente una voce bassa bassa:

- Vaffanculo ’sti bastardi giapponesi!!!!

- Chi l’ha detto? – chiede la maestra.

Suzuki alza la mano e senza attendere risponde:

- Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit.

La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire:

- Mi viene da vomitare!

- Voglio sapere chi e’ stato a dire questo!!? – urla la maestra.

Suzuki risponde al volo:

- George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991.

Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato:

- Succhiamelo!

- Adesso basta! Chi e’ stato a dire questo?? – urla la maestra.

Suzuki risponde impeterrito:

- Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca.

Un altro ragazzo si alza e urla:

- Suzuki del cazzo!

- Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005.

La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene. Si spalanca la porta ed entra il preside:

- Cazzo! Non ho mai visto un casino simile!

- Romano Prodi, Ottobre 2006, nella sua villa di Bologna, dopo aver visto la finanziaria di Padoa Schioppa.



Condividi questo post su:
  • Add to favorites
  • Facebook
  • MySpace
  • Digg
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Segnalo
  • Yahoo! Bookmarks
  • Yahoo! Buzz
  • LinkaGoGo
  • Netvibes
  • Xerpi
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Propeller