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Le 10 sacre regole dell’impero romano
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1. Lavora sempre un po’ meno della tua soglia minima de sopportazzione, ricordate de abbassà ciclicamente i livelli de detta soglia.
2. Nun te incazzà coi deboli, nun te incazzà coi forti, NUN TE INCAZZA’ PROPRIO. E ricorda, i deboli fanno finta, domani saranno forti, quinni si proprio devi, menaje subito, nu li fa’ cresce.
3. Non tutti i mali vengono pe’ nuoce, quindi tutte le vorte che hai fatto male a quarcuno, nun te sembra, ma j’hai fatto bbene, perciò nun te sta’ a preoccupà, che te frega..
4. Aiutati che tanto nun t’aiuta nessuno. Ricorda infatti che Dio è onnipresente, quinni, se voleva t’aiutava prima.
5. Nun scajà mai la prima pietra si nun sei sicuro de piallo BENE. Sinno è mejo che te la conservi pe’ dopo.
6. Dormi più che puoi (chi dorme non pia pesce ma quanno se sveglia pia quello che hanno pescato l’artri)
7. Fermati spesso (chi se ferma è perduto e, ad esempio è più difficile ritrovallo si quarcuno per caso o dovesse cercà)
8. Cambia spesso abitudini, sennò te cambiano loro; gioca d’anticipo (chi lascia la strada vecchia pe la nova, si è nova, ad esempio nun ce so buche)
9. Onora, rispetta madre, padre e, parenti, se e solo se ch’hai un credito cò loro
10. L’erba der vicino è sempre sua, fumatela subito sennò quer fesso der vicino ‘a taia o ce mette le statue dei sette nani
Regole per scrivere meglio
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1) I verbi avrebbero da essere corretti.
2) Le preposizioni non sono parole da concludere una frase con.
3) E non iniziate mai una frase con una congiunzione.
4) Evitate le metafore, sono come i cavoli a merenda.
5) Inoltre, troppe precisazioni, a volte, possono anche, eventualmente, appesantire il discorso.
6) Le indicazioni tra parentesi (per quanto rilevanti) sono (quasi sempre) inutili.
7) Siate press’a poco precisi.
8) Attenti alle ripetizioni, le ripetizioni vanno sempre evitate.
9) Non lasciate mai le frasi in sospeso perché non.
10) Evitate sempre l’uso di termini stranieri, soprattutto sul Web.
11) Siate sintetici: cercate di evitare di cadere nell’errore di abbondare nell’utilizzo di vocaboli tronfi ed espressioni ridondanti, ovvero in tautologismi generalmente destinati a rivelarsi superflui.
12) Evitate le abbreviaz. incomprens.
13) Mai frasi senza verbi.
14) I confronti vanno evitati come i cliché.
15) Evitate le virgole, che, non, sono necessarie.
16) Non usare paroloni a sproposito: far ciò è come commettere un genocidio.
17) Imparate qual’e’ il posto giusto in cui mettere l’apostrofo.
19) “Non usate citazioni”, come diceva il mio professore.
20) Evitate il turpiloquio, soprattutto se non serve ad un cazzo.
21) C’è veramente bisogno delle domande retoriche?
22) Come vi avranno già detto centinaia di milioni di miliardi di volte, non esagerate.
23) Solitamente, non bisogna mai generalizzare.
Decalogo dell’impiegato al comune
0Premessa: Una volta assunto, il posto sarà sempre tuo.
1) Lamentati della paga.
2) Ricorda di timbrare entro le 8.15 prima di andare dal fornaio, giornalaio, in posta e al bar a fare colazione e non oltre il tempo consentito (sarebbe un peccato regalare del tempo prezioso al Comune).
3) Informati di tutti i vantaggi che puoi ottenere in quanto impiegato comunale.
4) Se ti affidano un lavoro che non ti piace, fallo male che tanto te lo cambiano (o addirittura ti cambiano posto di lavoro all’interno del Comune).
5) Non aver fretta a finire un lavoro: ce n’è sempre uno dopo che t’aspetta.
6) Tieni presente che in ogni Comune c’è sempre un dipendente invalido (che prende 1.300.000 lire al mese, cioè almeno mezzo milione in meno di te) che si dà da fare il triplo rispetto a tutti: sfruttalo più che puoi che tanto non si lamenterà con nessun altro.
7) Lamentati della fatica del lavoro: in fondo lo stress da conto alla rovescia (ovvero attendere il momento necessario per timbrare l’uscita) è realmente elevato.
8) Lamentati dei Computer, delle sedie, dell’arredamento….ma solo coi tuoi colleghi.
9) Pretendi Internet insistentemente: sai come scorrerebbe più rapido il tempo!
10) Se stai lavorando in Excel e devi moltiplicare tra loro i contenuti di due celle ricordati di andare nell’ufficio Economato a chiedere una calcolatrice tascabile per effettuare il calcolo.
Le 6 verita’
01. Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;
2. Si dice che tutti i deficienti, dopo aver letto la prima ‘verità’, la provano;
3. La prima ‘verità’ è una bugia;
4. Ora stai sorridendo perchè anche tu sei un deficiente;
5. Copierai questo testo in una mail e la manderai subito ad un altro/a idiota;
6. Ora si che c’è uno stupido sorriso sulla tua faccia.