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Morti assurde

La classifica delle morti più stupide, assurde, strane e stupide
Morire per il resto delle monetine
un signore aveva inserito le monetine dentro la macchinetta automatica x il caffè, ma questa si rifiutava di fornire la sospirata bevanda. E cosa fece il furbo (e tanti di noi lo hanno imitato -ci scommetto-)? Ovviamente cominciò a scrollare l’infernale macchinetta, finchè questa non gli si è rovesciata addosso. Lesione polmonare, kaput. Ma la versione documentata è un’altra: nel 1994 un tizio fu ammazzato da una macchina distributrice di Coca Cola: lui la stava scuotendo e colpendo per farne venire fuori una lattina, lei si rovesciò schiacciandolo. Fonte:REUTERS, Morgunbladid, Kenya Times (Iceland)

Morire per l’ora legale:
Israele, 5 settembre 1999. Due macchine percorrono le strade di Gerusalemme. Entrambe trasportano bombe. Il comando palestinese le ha preparate il giorno precedente, collegandole a un timer. Il giorno prescelto per l’attentato i due ordigni vengono affidati a due guidatori diversi che devono portarli sugli obiettivi e andarsene a gambe levate. Il piano è perfetto, ma c’è un piccolo particolare che non è stato considerato: la settimana di preghiera di Silhot che precede una festa ebraica ha spinto il Governo israeliano a favorire i fedeli mattuitini e quindi ad anticipare il passaggio dall’ora legale all’ora solare. Bisogna quindi mettere indietro gli orologi.. cosa che i due autisti hanno diligentemente fatto, al contrario di chi ha programmato la bomba. Forse per distrazione, o per rifiuto ideologico ad adempiere ad una imposizione israeliana… fatto sta che i due uomini, baffi e occhiali neri, alle 17.30 sentono il segnale orario e improvvisamente capiscono, fissano il vuoto e le auto si disintegrano in un istante…..

Morire per un pollo:
Egitto meridionale, villaggio di Nazlat Imara, 240 miglia dal Cairo. Sei persone affogarono mentre cercavano di salvare un pollo caduto dentro a un pozzo. Un contadino diciottenne si calò all’interno del pozzo dove era caduto il pollo, ma scivolò in acqua. Secondo la ricostruzione della polizia, tocco agli altri: prima la sorella, poi due fratelli, si calarono nel pozzo per aiutarlo, ma nessuno sapeva nuotare. Infine 2 anziani contadini accorsero per aiutarli ma questi, come i precedenti soccorritori, non sapevano nuotare. Risultato: sei morti annegati nel pozzo. Il pollo però se l’è cavata. Fonte: The Associated Press

Morire per una foto:
A Nimes, una donna di Berlino, sessantottente, sprezzante del pericolo, nel tentativo di scattare una foto memorabile della corsa dei tori, ha scavalcato una barriera di sicurezza e si è piazzata in mezzo alla strada cercando l’inquadratura migliore. E’ stata colpita e rovesciata da un cavallo, poi calpestata da se tori infuriati. Portata rapidamente in ospedale, è morta per le ferite riportate. Fonte: Hamburger Morgerpost

Morire per un accendino:
Dunkirk, contea di Jay. Gregory, 19 anni, stava pulendo un fucile calibro 45, ad avancarica. L’arma non funzionava bene, pareva ostruita. Dopo vari tentativi, ecco il lampo di genio: prese un accendino e guardò dentro.. ovviamente il furbo non fece in tempo a realizzare che la canna era ostruita dalla polvere da sparo. L’arma finalmente riprese a funzionare…. Fonte: Indianapolis Star

Morire per tentare di truffare l’assicurazione
Aggiungo suo malgrado il giovane di Bolzano che, a dicembre 2001, in combutta con un compare aveva deciso di truffare l’assicurazione con una genialata: procurarsi un’invalidita’ permanente dopo aver stipulato una polizza assicurativa. Il “poveraccio” ha scelto di lesionarsi la gamba con un arnese di precisione: una motosega.. Risultato: semi-amputazione della gamba con lesione dell’arteria femorale: la morte e’ sopraggiunta abbastanza velocemente causa dissanguamento… Fonte: TG5, TG2, ecc

Ecco altre morti assurde (leggende metropolitane non confermate):
Morire per una promozione:
un impiegato di una nota società americana, felice per aver ricevuto una promozione, invitò la sua ragazza per mostrargli il suo nuovo ufficio al 53esimo piano di un grattacielo e preso dall’euforia mostrò alla sua bella la resistenza dei vetri antisfondamento saltandoci contro. Lo raccolsero spiaccicato sul marciapiede sottostante.

Morire per una mucca:
troviamo la fine che a fatto un veterinario del texas che nel fare una rettoscopia ad una vacca ricevette in piena faccia una flatulenza della bestia che lo investì proprio mentre stava fumando un sigaro. Morì per le gravissime ustioni.



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Stella Awards

I premi Stella sono dei premi che si danno attualmente negli Stati Uniti per porre in evidenza il ridicolo sistema legale degli Stati Uniti. Questi premi portano il nome di Stella Liebeck, lei nel 1992, all’età di 79 anni, subì un incidente in un mcdonalds, scivolando sopra il caffé e causandosi diverse bruciature considerevoli: fu risarcita con 2.9 milioni di dollari. Da allora sulle tazze di caffé si avverte del pericolo. Da allora conseguentemente si consegna un premio annuale a questi casi difficili da capire, però tanto reali e duri come la vita stessa. Chiunque avesse dei dubbi può chiedere a “Stella Awards”. Questi sono i premi del 2002:

Posizione 7:
Kathleen Robertson di Austin (Texas) fu risarcita con 780.000 dollari da una giuria dopo essersi rotta una caviglia inciampando e cadendo per colpa di un bambino che stava correndo in un negozio. I padroni del negozio si sorpresero per essere obbligati a pagare tale somma e ancor di più scoprendo che il bambino che si era comportato tanto male era proprio il figlio della signora Robertson.

Posizione 6:
Carl Truman, 19 anni, di Los Angeles ottenne 74.000 dollari e le spese mediche quando il suo vicino gli passo sopra una mano con la macchina, una Honda Accord. Carl Truman apparentemente non si rese conto che c’era qualcuno al volante quando inizio a rubargli i copricerchioni.

Posizione 5:
Terrence Dickson di Bristol, Pennsylvania, stava abbandonando una casa non appena finito di svaligiarla e decise di uscire dal garage. Non riuscì a usare la porta del garage perchè era rotta e ritornando sui suoi passi si accorse che la porta di collegamento con la casa era a senso unico e che quindi non poteva rientrare. La famiglia era in vacanza e il signor Dickson rimase chiuso nel garage per 8 giorni. Per sopravvivere si nutrì di pepsi e di un enorme sacco di pappa per cani che trovò lì. Denunciò il padrone della casa per i danni morali sofferti in quell’incidente e la giuria lo risarcì con 500.000 dollari.

Posizione 4:
Kara Walton di Claymont, Delaware, denunciò con successo il proprietario di un club notturno quando cadde dalla finestra del bagno e si ruppe i denti contro il terreno. Questo accadde mentre la signorina Walton tentava di calarsi dalla finestra per non pagare il conto di 3,5 dollari. Il proprietario dovette pagare 12.000 dollari e le spese odontoiatriche.

Posizione 3:
Un ristorante di Philadelphia dovette pagare ad Amber Carson di Lancaster, Pennsylvania, 113.500 dollari dopo che lei scivolò su una bibita e si ruppe il coccige. Detto liquido stava sul pavimento perchè lei lo aveva lanciato al suo fidanzato mezzora prima litigando.

Posizione 2:
Jerry Williams di Little Rock, in Arkansas, ricevette 14.500 dollari più le spese mediche dopo essere stato morso dal cane del vicino. Il cane stava dentro una gabbia nel giardino del proprietario (chiuso). Il risarcimento fu minore perchè la giuria percepì una certa provocazione nel fatto che il signor Williams stava sparando al cane da sopra la gabbia con una pistola soft-air (con palline di vernice).

E IL MIGLIORE DI TUTTI E’: Mr. Merv Grazinski, di Oklahoma City, nel novembre del 2000 si comprò un caravan di marca Winnebago, di quelli grandi (quelli che sono auto e caravan insieme). Nel suo primo viaggio, camminando in autostrada, selezionò una velocità di crociera di 70 miglia orarie (circa 120 km/h) e se ne andò nella parte di dietro a prepararsi in caffé, con il caravn sempre alla stessa velocità. Non sorprende il fatto che il camion/caravan abbia continuato dritto e alla prima curva si sia schiantato. Mr.Grazinski, contrariato, denunciò la Winnebago per non essere stato avvertito nel manuale d’uso che il programmatore di velocità non era un pilota automatico che fa le curve, frena quando è necessario e ferma il veicolo se occorre. Per questo fu risarcito con 1.750.000 dollari e un caravan nuovo. Attualmente Winnebago avverte di tale circostanza nei suoi manuali, nel caso in cui qualche altro imbecille compri uno dei suoi veicoli.

Dopo tutto questo ci si sorprende che nel questionario che danno all’ambasciata degli Stati Uniti si chieda se viaggi per commettere un delitto o un attentato terrorista?
Meditate gente, meditate. E non disprezzate troppo la nostra povera Italia.



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